Perché è quasi impossibile sfuggire al Grande fratellamento

Poi, quando anche la Gialappa’s è andata a dormire e le pomiciate del giorno prima si tramutano in rancore e in un groviglio di “cazzo” e “merda” e “sigaretta! sigaretta!” la notte si muta in giorno e il giorno si tramuta in notte – si rimane lo stesso lì davanti, occhi sbarrati sul nulla del video a fissare occhi sbarrati sul nulla esistenziale.
14 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 08:33
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L’altra sera, al Grande fratello (e la gloria dell’Auditel certifica l’inutilità di ogni possibile stupore, per non dire di ogni sciocca indignazione) è stata una serata, diciamo così, indimenticabile. Ad assistere all’uscita dalla baraccopoli di gran lusso di Canale 5 della hostess Daniela Martani – e lacrime da non dire, e tormenti a non finire – a momenti c’era più gente di quella che aveva assistito all’insediamento di Obama. Una roba che, non per scherzo, da Colaninno a Vittorio, “diploma di geometra a Roma, in America ha conseguito quello di ‘life guard’”, tutti hanno dibattuto, e persino la Marcuzzi ne ha anticipato l’evento in diretta al Tg5 – e quella sempre sospirava e si commuoveva sospesa su tacchi altissimi, “è una ritorsione nei miei confronti”, molto l’Alitalia deve temere la sua verve di “pasionaria” – e a forza di appellarla tale, tra televisioni e giornali (che ieri alla faccenda dedicavano intere paginate: evento che onestamente Gutenberg non poteva prevedere), uno s’immagina la tratta Roma-Tokyo in compagnia di Dolores Ibarruri.
Daniela, con tanto di annotazione della saggia mamma sul valore del posto fisso – che poi, quante domeniche puoi passare a schiamazzare a Buona domenica? – ha dunque scelto ed è uscita da quella bolgia senza capo né coda, senza notte né giorno, senza certezze né discrezione – al confronto, tutta la vertenza Alitalia appare lieve come la Primavera di Vivaldi. Eppure, alle due di notte ancora gli occhi fissi sul nulla. Inguardabile – lo stesso sei lì che non smetti di guardare – questa sagra di rancori e scopate sotto le coperte e pettorali scolpiti e tette della sesta misura e discussioni dove le frasi hanno meno senso compiuto di quelle ascoltate ai cellulari in tram.
Con Alfonso Signorini in studio che ispirato e dolente rimprovera ai maschi di casa – due: un ormeggiatore senza un ideale di donna perché “se lo avessi mi sentirei limitato” e uno studente-calciatore che “si ritiene un leader naturale” (tutte le informazioni sul sito ufficiale della trasmissione) – di non avere “gli attributi”, mentre quasi tutta la serata è andata in chiacchiere intorno a una vispa concorrente che un po’ si è dedicata a uno e un po’ all’altro, “non ho ancora scelto, mi piacciono tutti e due e sono stata male per questo”, e i due ganzi a fare comunella, “siamo noi comunque a decidere”. Si capisce che uno non dovrebbe stare lì – tra chi piange e chi ride e chi litiga e chi (non) si vergogna e chi ci prova: una bionda cercava disperatamente di ormeggiare l’ormeggiatore dalle sue parti – ma è irresistibile come quasi tutte le cose che non si dovrebbero fare. Gente da licenza media – non che questo sia un limite, perché poi c’è chi fa Scienze della comunicazione, e allora si può pure pensare che sia meglio fermarsi prima – e professioni disparate.
A caso (dalle schede ufficiali): “Barista, saltuariamente lavora come hostess in congressi ed animatrice per agenzie che trattano eventi. Ha fatto qualcosa anche nel campo della moda”, poi dicono complicata la professione di fisico nucleare; “professional windsurfer”; “è stata una delle semifinaliste nell’ultima edizione di ‘Veline’” (l’informazione alla voce “lavoro”); “maggiordomo di casa Savoia e assistente personale della principessa Maria Doria”, dunque “è partito dal nulla, ma ora è ‘l’uomo di fiducia di una donna molto in vista’”, cribbio!; uno che “si ispira al modo di sedurre di Dean Martin”, roba che manco il Cav. se ne rammenta più; una macellaia che “negli ultimi tempi ha frequentato un corso di taglio e cucito” (la strada della redenzione?); quello che non sopporta “le persone che vogliono stare sempre al centro dell’attenzione” – e si è andato a cacciare in un posto con le telecamere sempre accese; chi si definisce “un creativo su svariati fronti, un poliedrico”; la ragazza che come mestiere ha quello di “artista, performer di spettacoli con il fuoco nei locali”.
Ce n’è un altro curioso: libro preferito “I demoni” di Dostoevskij, promette bene, e come caratteristica “sono molto riservato” (al Grande fratello?). Un mondo alla rovescia di smutandati che dormono ammucchiati a casaccio nei letti, vanterie da caserme, mamme che apprendono così che la figliola faceva la cubista mica la barista, e che un giorno si ripresentò con la sesta di reggiseno, “se l’è pagata di tasca sua quando aveva diciotto anni. Ora ho capito da dove arrivavano quei guadagni”. E tutti a strillacchiare – i ragazzi! i ragazzi! – anziché mettere mano allo scopettone. Il deprecabile fatto (grande e mesto) spettacolo. La mattina dopo sei pentito e giuri di non farlo più – come dopo troppe frappe fritte a cena. Meglio provare a imbarcarsi per Tokyo…